Credito d’imposta per le imprese che riducono l’uso della plastica

Antonio Sollena

Un’iniziativa recente premia le aziende che optano per l’utilizzo di prodotti sostenibili e realizzati con materiali alternativi alla plastica, offrendo loro un credito d’imposta. Questo nuovo bonus, fino a un massimo di 10.000 euro, corrisponde al 20% delle spese sostenute dalle aziende nell’acquisto e nell’impiego di prodotti riciclabili, biodegradabili e/o compostabili, in sostituzione di quelli monouso.

Il provvedimento è incluso in un decreto interministeriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia e Finanze. Per sostenere questa misura, sono stati stanziati complessivamente 9 milioni di euro.

Le aziende che desiderano beneficiare del bonus plastica devono rispettare alcuni requisiti, tra cui essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con le coperture previdenziali INPS (artigiani/commercianti, gestione separata, etc) o altre forme sostitutive; nonché non essere soggette a sanzioni interdittive o altre condizioni che possano ostacolare il beneficio delle agevolazioni finanziarie.

Le spese ammissibili comprendono gli acquisti effettuati tra il 15 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024 per prodotti realizzati con materiali riutilizzabili, biodegradabili o compostabili, come specificato nell’Allegato 1 del D.Lgs. 196/2021 (parte A e parte B). Questi prodotti includono tazze, bicchieri, contenitori per alimenti, posate, piatti, cannucce, agitatori per bevande e altri, con particolare priorità per quelli destinati al contatto con alimenti.

Per richiedere il credito d’imposta, le imprese interessate devono presentare un’apposita istanza tramite procedura telematica, fornendo le informazioni richieste, inclusi i dettagli sulle spese sostenute e la certificazione delle stesse.

SEMPRE CON VOI

Nel momento in cui saranno operative le procedure, i clienti interessati potranno richiederci di valutare la presentazione dell’istanza.

 

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